ITINERARIO

ITINERARIO

Il mio viaggio

37 giorni, 1 ora, 9 minuti e 51 secondi....... Adesso è questo il mio calendario, non esistono più giorni della settimana, non esiste giorno e notte, niente pranzo e cena. Solo il tempo.
Se ne va veloce, corre senza voltarsi indietro, non mi lascia riposare, non mi aspetta, nemmeno se lo imploro. Pensavo di averne ancora molto, pensavo di poter sbrigare tutto con calma. Mi sbagliavo, tutto di un tratto il cuore mi batte forte, i pensieri si accavallano,l e emozioni rimbalzano dentro di me come una pallina in un flipper.
Manca poco più di in mese, poi , finalmente, partirò! Volo BA 2545 06 settembre 2009,ore 07.30 Roma FiumicinoLondon Gatwick
Volo BA 2157 06 settembre 2009,ore 10.40 London Gattwick – Antigua
Volo AA 5053 17 settembre 2009,ore 07.16 Antigua – San Juan
Volo AA 0973 17 settembre 2009,ore 13.25 San JuanMiami Intl
Volo AA 2125 17 settembre 2009,ore 21.25 Miami intl – Guatemala City.
Questo è il mio itinerario per arrivare in Guatemala.

Lo so, è un po' lungo e se lo leggo mi viene da ridere. Ripenso al quel giorno, 26 marzo 2009. La settimana prima mi ero messo in contatto con la scuola di spagnolo ad Antigua, in Guatemala, per avere informazioni e mi ero fatto fare un po' di preventivi per il biglietto aereo. Navigavo su internet guardando foto del centro America , leggevo racconti di viaggio e mandavo qualche email alle agenzie. Stavo sognando, sognando ad occhi aperti. Mi stavo organizzando ma ancora non c'era niente di sicuro; nemmeno io ero sicuro. Mi alzo alle 9.00, sono solo in casa e sembra essere un giovedì come tanti altri. Ormai è da molto tempo che penso a questo viaggio, ne ho parlato con qualcuno, per avere delle opinioni a riguardo, ma sembra che nessuno capisca davvero il vero motivo e l'importanza del mio progetto. Preparo un tè e mentre aspetto che si raffreddi faccio una doccia. Mi sento bene,passo quasi 10 minuti sotto l'acqua e mi rilasso. Martin Jondo è in salotto che suona per me 'Jah Gringo' (http://www.youtube.com/watch?v=j25kZ4dskys&feature=related) e mi vengono in mente tanti ricordi. Ricordo l'estate passata, i miei viaggi a Madrid, Valencia, FuerteVentura, Barcellona, New York . Così comincio a guardare le foto che non vedevo da tanto tempo.

Sono dell'idea che questa storia del digitale abbia un po' rovinato il piacere di guardare le foto,perché se ne fanno troppe si lasciano sul pc e non si guardano mai. A me piacciono gli album, da poter sfogliare, da far vedere agli amici quando vengono a casa, dove ci sono quelle migliori ma anche quelle venute un po' male che però dispiace buttare via. Il cd va avanti ed io mi perdo nelle immagini delle spiagge, del mare, del cielo, dei palazzi.....penso a quanto stavo bene quando ero là e a come riuscivo ad essere me stesso, mi sentivo libero.

Così, d'un tratto, scatta qualcosa dentro di me, non penso più, mi lascio andare, mi vesto, prendo le chiavi dello scooter e mi precipito in banca. Prelevo i soldi necessari, vado a San Giovanni in agenzia, entro e dico che voglio fare un biglietto per Antigua! Lo voglio aperto 6 mesi e pago una tassa per poterlo prolungare fino ad un anno.
Avevo aspettato per tanto tempo quel giorno, avevo passato intere serate a chiedermi quando sarebbe arrivato il momento giusto per farlo............poi............. mi sono reso conto che il momento giusto per fare qualcosa di importante per noi stessi siamo noi a crearcelo, siamo noi a volerlo. Se aspettiamo che siano le persone, le situazioni, i soldi, il lavoro, tutti i fattori che ci circondano a plasmare il momento appropriato per realizzare i nostri sogni, non ci riusciremo mai.

Pago,ringrazio ed esco.

Stringendo forte con la mano la busta di plastica arancione con dentro il foglio che mi avrebbe cambiato la vita, passo attraverso la gente e penso che nessuno sa quello che ho appena fatto. Il cuore va a mille km all'ora e le gambe a duemila. Monto sullo scooter e parto, la strada di ritorno mi sembra infinita, vorrei che non cessasse mai qual momento, in mezzo alla statale comincio a gridare, come un ragazzino sulle montagne russe, nessuno può sentirmi, nessuno se ne accorge, quell' istante è solo mio, e io grido, grido più forte che posso. Mi lacrimano gli occhi dalla gioia. Non ho pensato se fosse giusto o sbagliato, se costasse troppo o troppo poco, non ho pensato come avrei fatto con il lavoro, con mia sorella, con la casa, con la macchina e tutto il resto. L'unica cosa alla quale ho pensato è che io lo volevo davvero!


Il giorno seguente comunico a mia sorella Giorgia la mia decisione e lei si dimostra entusiasta per me. Sa che quello che sto per fare è la realizzazione di un sogno, di una passione che va al di là di tutto il resto. Tra di noi c'è un rapporto molto forte e percepisco in lei anche un po' di tristezza perché si rende conto che non ci vedremo più per molto tempo. Mi metto subito in contatto con la scuola in Guatemala ed informo Sarita, colei che si occupa della gestione dei corsi di spagnolo, che il mio giorno di arrivo è il 6 di settembre. Scelgo di alloggiare in una famiglia perché credo che sia il modo migliore per potersi integrare pienamente con la cultura e le usanze del posto, la informo che frequenterò la scuola per un mese e poi partirò per visitare il centro America.
Trascorro una settimana a fantasticare su tutto quello che farò e che vedrò, mentre aspetto con ansia che torni mio fratello Simone dal Messico per poterlo dire anche a lui. Tutti i giorni controllo la mia email aspettando una risposta da Sarita. Finalmente arriva! Ricevo una email dove viene ben descritto tutto quello che è compreso nella quota (molto più conveniente rispetto ad altre associazioni simili) che dovrò pagare una volta arrivato in Guatemala.
"Encluidos: Trasporto dall'aeroporto di città del Guatemala ad Antigua il giorno 6 september (hora 14.00)Corso di lingua spagnola 5 giorni a settimana (lunedì-venerdì) - 4 settimane - fino al 3 de octubre 2009alloggio 4 settimane in famiglia con pensione completaAssistenza da parte dell'agenzia di Walter per ogni cosa tu abbia bisogno . Ritorno in areoporto il 3 ottobre (o seguenti)Per ora ti viene chiesto un anticipo del 10%.Se ti va bene il preventivo ti mando il voucher di prenotazione.Le famiglie che utilizziamo sono tutte nel centro di Antigua. Ottima scelta quella di soggiornare presso di loro, si aiuta la popolazione locale e si capisce come è la vita in centro america. Bravo!!! "
La leggo un paio di volte, poi vado a prendere il mio biglietto nel cassetto del comodino in camera da letto, lo apro e li mi sorge un enorme dubbio!!! Se io ho in mano un biglietto per Antigua, a cosa mi serve il trasporto dall'aeroporto di città del Guatemala ad Antigua? In quel momento mi si gela il sangue nelle vene, gocce di sudore cominciano a scendermi sulla fronte. Vado su google, scrivo : Antigua Guatemala aeroporto. Cosa scopro? Che ad Antigua in Guatemala non c'è nessun aeroporto!!!! No, non ci posso credere! Ma allora ho fatto il biglietto sbagliato! Impossibile! Ma per dove ho fatto il biglietto allora? Dove atterrerò?

Scrivo Antigua su google ed eccomi qua, http://www.google.it/search?hl=it&q=antigua+&meta= una piccola isola dei Caraibi della quale io non ero a conoscenza nemmeno dell'esistenza. Incredibile!
Mi fiondo in agenzia per avere spiegazioni, mi dicono che loro non possono più fare niente per me, la compagnia aerea, se annullassi il biglietto, mi rimborserebbe solo una piccola parte dell'importo e farne un altro diretto da Roma a Guatemala City costerebbe molto di più. Torno a casa, racconto tutto a mia sorella e comincio a pensare a come il non sapere le cose nella vita, a volte ti possa danneggiare. Il mattino seguente trovo un biglietto sul tavolo della cucina,era di mia sorella:

" buon giorno, lo so che è dura alzarsi alle 5 del mattino per andare a lavorare, ma pensa che tra un anno a quest'ora sarai dall'altra parte del mondo...chissà dove, chissà con chi! Anche se c'è stato quest'intoppo del biglietto vedrai che il tuo sogno andrà avanti, basta essere determinati, e tu lo sei! Sei forte! Ti voglio tanto bene e non smetterò mai di dirtelo, sei il mio fratellino speciale e non so come farei se non ti avessi vicino! Intendo nel cuore, con i sentimenti. Non ha importanza la distanza fisica,se c'è di mezzo il bene che ci vogliamo! Buon lavoro. Un bacio. Giorgia."

Questo messaggio mi ha dato molta forza, mi ha fatto pensare che se ho sbagliato, devo pagarne le conseguenze e quindi devo andare ai Caraibi! Ho cominciato a contattare persone di Antigua-Barbuda nella speranza di trovare una sistemazione ad un prezzo accessibile. L'isola è carissima e non esistono ostelli o pensioni. Con un po' di fortuna ho trovato un resort vicino al mare a 45 $ a notte dove alloggerò per 10 giorni. Ho fatto il biglietto per il 17 settembre da Antigua a Guatemala City e la somma dei due biglietti è risultata uguale all'importo di un biglietto diretto dall'Italia per il Guatemala. Ho comunicato l'inconveniente a Sarita, senza entrare nei dettagli, per non fare brutta figura e lei mi ha risposto che non c'erano problemi,avrebbe rimandato tutto di 10 giorni.
Così ho preso questa vicenda con filosofia ed ottimismo, forse era destino.

Poi....... in fin dei conti........ si sta parlando di andare 10 giorni in un'isola dei Caraibi, non è poi così male.....


E' per questo motivo che ho cominciato a prendere lezioni private di inglese, per riuscire a cavarmela in quei 10 giorni. A proposito, si è fatto davvero tardi, sono le 2.35 del mattino ed io alle 10 ho lezione, è meglio che vada a dormire.

mercoledì 19 agosto 2009

19.08.2009 Cuneo

18 giorni, 6 ore, 35 minuti, 55 secondi. Sono circondato dai ricordi ed avvolto dalle emozioni che scaturiscono. Qui, seduto in sala davanti ad un pc, nella mia vecchia casa, quella dove sono cresciuto, sto scrivendo, ora, un’altra pagina del mio diario, un'altra pagina della mia vita.
Davanti a me, in formato 15x13, c’è la mia sorellina Giorgia, ha circa 6 anni, indossa un tutù blu elettrico con la gonna a pois bianchi, un cerchietto ed un paio di scarpe da ballerina. Sorridente e fiera mi guarda e mi mostra una posizione di danza classica: è ancora alle prime armi, ma già si vede che quella sarà la grande passione della sua vita. Circa dieci centimetri a sinistra ci sono io, che di anni ne avrò 2, indosso una salopet ed un golfino bianco, sembra che la stia guardando, e con fare soddisfatto applaudendo.
Sul tavolino di legno, davanti al pianoforte, si sovrappongono un po’ tutti: noi tre fratelli al mare, circa 3 o 4 anni fa, il mio cuginetto Leonardo, i miei genitori abbracciati davanti ad un faro in Portogallo, mio fratello ed io a San Vincenzo con la mia grande nonna Lia, mio fratello Simone con il suo migliore amico Marco e le due bellissime Elena e Francesca, figlie di Anna, l’amica del cuore della mia mamma.
Sulle pareti della stanza ci sono i colorati quadri di Simone, il tavolino da fumo gremito di sfere di vetro di tutte le misure, sono di quelle che se capovolte creano l’effetto della neve e qualcuna suona anche una piacevole canzoncina di Natale. Provengono da quasi tutta Europa, sono i miei genitori che le collezionano.
La mia grande passione per viaggiare mi è infatti stata trasmessa proprio da loro, che tutti gli anni, fin da quando ero bambino, dedicavano sempre una delle due settimane di ferie alla visita di qualche capitale europea ed alla scoperta di cibi ed usanze diverse dalle nostre. Ogni volta che torno qui, la casa mi sembra sempre più piccola, e mi basta entrare in una stanza per avere subito dei ‘flashback’.
Lo stesso vale anche per la città di Cuneo, tutte le volte c’è qualcosa di nuovo, un palazzo, una strada, una casa; per me è sufficiente anche un solo lampione ad un angolo per ricordare il mio passato. E' sempre una corsa a salutare tutti, gli appuntamenti si accavallano l’uno con l’altro, parenti, amici, conoscenti, di solito il tempo è sempre poco rispetto alle persone che vorrei incontrare.
Questa volta però, il saluto è ‘speciale’ ed è per questo che rimarrò qui due settimane.
Salutare, salutare, salutare,… ho passato un terzo della mia vita a salutare gli altri, saluto quando arrivo in un posto nuovo, saluto quando torno in posto dove ho vissuto, saluto quando riparto per tornare dove vivo ed in fine saluto tutti quando vado a vivere da un’altra parte! Per esempio la settimana scorsa, prima di venire a Cuneo, la mia vita era diventata una cena….
Tutto è cominciato venerdì 7 agosto, con una cena al ristorante brasiliano del mio amico Anselmo, con me c’erano Raffaele, Veronica, Simona e Lorenzo, detto anche ‘Pasqua’. Verso la fine, la cena ha cominciato a movimentarsi, e dopo circa un’ora si sono uniti al nostro tavolo due ragazze brasiliane, un altro ragazzo di Arezzo, il cameriere con la sua ragazza, il cuoco ed Anselmo. Abbiamo ballato, fatto il limbo e suonato un lungo corno nero, tutto in vero stile brasiliano. E’ stata una serata bellissima, e per me è stata molto dura, alla fine, salutare Anselmo.
Anch’egli, entro pochi mesi, partirà, per ritornare in Brasile e rimanerci per sempre: forse non lo rivedrò mai più.
Sabato 8, cena ad Arezzo a casa dei genitori di Anna, la ragazza di mio fratello: Tommy, la sua ragazza Martina, Vincenzo e naturalmente Simone che aveva cucinato per tutti e, come è suo solito fare, aveva preparato da mangiare per una decina di persone in più.
Per digerire………. bagno in piscina e salti mortali dal trampolino.
Domenica 9, pranzo fotocopia della cena con amici di Anna.
Lunedì 10, cena a casa mia con Vincenzo.
Mercoledì 12, grande grigliata di carne con l’immancabile bistecca alla fiorentina a casa di Giak, per ricordare le avventure vissute quest’inverno all’ Abetone, dove ho fatto la mia prima stagione di snowboard ed ho passato il più bell’ inverno della mia vita.
Giovedì 13, cena a casa di Graziella, la mia collega più affezionata, con la sua famiglia, Raffaele, Azzurra e Veronica. Mi ha reso molto felice fare questa cena, ci tenevo molto, ho anche ricevuto dei regali bellissimi, tra i quali il libro “SHANTARAM” , che non vedo l’ora di iniziare a leggere e che mi accompagnerà nel mio viaggio.
Venerdì 14, cena con il mio amico Nicola, la sua ragazza Simona e Gianmarco. Non ho occasione di frequentarli molto spesso e sono contento di averlo, finalmente, potuto fare.
Tutte queste cene mi hanno fatto, oltre che ingrassare, riflettere su quanti ci tengano a me.
Sono tutti miei amici, amici veri, che mi hanno sempre dimostrato il loro affetto, ma, forse finché non si sta per perdere qualcosa o qualcuno, non ci si rende conto di quanto sia importante. Spero davvero di non perdere nessuno, anche se sarò molto lontano, fisicamente, da tutti.