
Sembrava essere un tranquillo sabato pomeriggio come tanti altri: ero seduto in terra, sul molo a due piani della mia scuola di Sub. All'ombra del grande ombrellone di paglia, insieme al mio amico Antonio ed a Tonìo, il mio istruttore, stavamo ripassando la lezione di fisiologia e correggendo alcuni esami.
Tonìo indossava i soliti occhiali da sole con la montatura rossa; una maglietta verde ed il suo costume preferito. I capelli mossi dal vento e la lunga barba schiarita dal sole gli coprivano il volto dal quale appariva, in modo costante, il suo ampio sorriso.
Mi distrassi un attimo ricordando il pomeriggio precedente trascorso dal miglior barbiere del mondo: Vess, una ragazza finlandese che sta seguendo il mio stesso corso e che si offrì di tagliarmi i capelli. Vess ha un fisico atletico messo in risalto dal bikini rosso fuoco; i lunghi capelli biondi, raccolti sulla nuca le incorniciavano il viso; i lineamenti perfetti, delicati, incantevoli, sono scolpiti intorno a due grandi diamanti azzurri, i suoi occhi, che brillavano come l'acqua dell'oceano disteso sotto ai miei piedi.
Portai a scuola la macchinetta con la quale mi raso i pochi capelli rimasti.
Erano circa le 17,30 e mi sedetti su di una sedia in legno , a guardare il tramonto in cima al molo. Avrei desiderato tanto che qualcuno mi facesse una foto in quel momento perchè, a parer mio, era una scena molto singolare. Al posto di pettini, phon, seggiolini in pelle, specchi, lavandini, riviste.......immersi in una nube di lacca per capelli dalla fragranza pungente, io avevo soltanto una seggiolina.
Il sole stava calando lentamente ed i colori del cielo si mescolavano con quelli dell'oceano creando uno sfondo con sfumature rosse ed arancioni.
Mi guardai intorno e sorrisi, incantato dalla scenografia di quel luogo, di quel momento.
"Questo è il miglior parrucchiere dove io sia stato in tutta la mia vita!" pensavo mentre Vess mi girava attorno sfiorandomi con il suo corpo facendomi venire i brividi e coprendo, per pochi attimi, quella vista incantevole che, ogni sera, mi regala una fotografia perfetta.
Ad interrompere il mio viaggio con la fantasia fu Mitch, il proprietario della scuola.
Ci avvertì che l'altra barca della scuola, fuori per le immersioni del pomeriggio, aveva appena chiamato per informarci subito di aver avvistato alcuni WHALE SHARK (squali balena), al largo del lato Nord dell'isola. Ci disse che avremmo dovuto prepararci in fretta ed aiutare gli altri partecipanti, i clienti della scuola.
Dopo 30 minuti esatti era tutto pronto e prendemmo il largo alle 16:15.
Andare sul lato nord dell'isola comporta una grossa spesa di carburante e, solo quando gli affari vanno bene, avviene tutte le mattine. Lì, i siti per fare immersioni sono i più belli e ricchi di vita ma, alcune scuole, a causa della lentezza delle barche, non ci vanno praticamente mai.
Quindi, partire in 20, alle 4 di pomeriggio, senza l'intenzione di fare immersioni, ma con il solo obiettivo di vedere lo squalo balena è un'occasione davvero rara ed imperdibile, che in altre parti del mondo puo` avere dei prezzi esorbitanti.
Dopo aver circumnavigato l'isola per metà, lungo la costa, arrivammo nel punto dove i nostri compagni stavano già effettuando la 2^ immersione. Ci salutammo dalle due barche e poi prendemmo il largo speranzosi ed incentivati dai sorrisi dei nostri amici che avevano appena vissuto quell'esperienza.
Mitch diede indicazioni in Inglese e disse a tutti di prepararsi.
Con l'aiuto di Simon, un altro istruttore, ci sistemarono seduti nel centro della barca, disposti in due file. Rivolti verso poppa, indossate pinne, maschera e tubo, eravamo tutti pronti a tuffarci, il più velocemente possibile, appena ricevuto il segnale.
Il capitano, Mitch, Simon, Tonìo ed altri istruttori scrutavano il mare alla ricerca dello squalo. Il grande pesce sale in superficie per nutrirsi di piccoli pesci e di plancton. A seguire ed approfittare di questo momento, ci sono i tonni che salgono anch'essi ed iniziano a saltellare rapidamente fuori dall'acqua creando grandi cerchi spumeggianti. Sotto ad uno di loro si può trovare lui, lo squalo balena. Erano, ormai, trascorsi 20 minuti e la speranza, dentro di me e dietro le maschere dei miei compagni, stava svanendo lentamente.
Qualcuno gridò forte dal tetto della barca; mi voltai per capire cosa stesse succedendo. Tutti quelli rimasti in piedi stavano guardando nello stesso punto ed indicavano qualcosa in mezzo al mare che non riuscivo a vedere. Sotto di me, il motore della barca ruggì ed iniziammo ad andare più veloci con una traiettoria circolare.
"Ready? Ready?....OK...gogogogo!" Urlò Mitch appena il motore si spense. Iniziammo ad entrare in acqua in rapida successione nel modo più ordinato possibile. Ero molto emozionato, forse anche un po' confuso ed impaurito di fare la cosa sbagliata essendo la mia prima volta. Avevo la testa piena di indicazioni in Inglese che avevo capito solo per metà. Dalle grida della barca, dal rumore del motore, dall'agitazione collettiva ed il clima frenetico, mi liberai in un solo secondo: quando misi la testa sott'acqua. In quel silenzio, in quella pace, in quel mondo sottomarino affascinante e misterioso vidi qualcosa di assolutamente incredibile: era a circa 5/6 metri da me, in posizione quasi verticale, intento a mangiare. Era ENORME! Ma, dico, ENORME! Lungo circa 8/10 metri e grande come un pulmino.
Lo squalo balena (Rhincodon typus) è il più grande pesce attualmente conosciuto.
Si pensa che alcuni esemplari possano superare i 100 anni di vita e raggiungere una lunghezza di ben 18 metri (il più grande animale vivente è invece la balenottera azzurra, Balenoptera musculus, fino a 30 metri di lunghezza) .
Lo squalo balena nuota in tutti i mari temperati caldi e tropicali e si mostra con il suo caratteristico dorso bluastro con strisce e macchie rotondeggianti. Il ventre è bianco ed ha funzioni mimetiche, infatti dal basso verso l'alto la colorazione bianca si confonde con la luminosità della superficie marina, mentre dall'alto il dorso bluastro con macchie e strisce simula il riverbero del sole sull'acqua.
Nonostante le dimensioni, lo squalo balena è inoffensivo, infatti è un pesce filtratore che si ciba di plancton e piccoli pesci che cattura nuotando con la bocca aperta e facendo passare l'acqua attraverso l'apparato filtratore collegato alle branchie.
Disturbato dalla nostra presenza, riprese la posizione orizzontale e, senza troppa fretta, si allontanò.
Fummo, tutti, richiamati alla barca velocemente, dove risalimmo e ci posizionammo per un "secondo giro". L'entusiasmo era alle stelle: tutti ridevano, gridavano, fischiavano, si abbracciavano, ancora increduli di quello che avevamo appena visto.
La stessa procedura si ripetè ancora 2 volte e con gli stessi, ottimi, risultati. Potei ammirare quell'essere davvero da vicino, rimanendo, ogni volta, impressionato dalla sua maestosa grandezza.
Ritornati alla scuola, impazzati dalla gioia, andammo tutti a festeggiare sul BUS CRUS. Il Bus Crus è un'invenzione di Mitch. Ogni sabato sera, verso le 17:00, la barca più grande delle due della scuola, funge da bar galleggiante. Carica le persone e, con la musica a tutto volume, costeggia i moli delle altre scuole e dei bar lungo la costa e, ogni 20-30 minuti circa, completa il giro ritornando alla scuola per far salire altre persone. Era solo la 2^ volta che vi partecipavo e mi divertii moltissimo. Fu un'altra occasione per parlare in Inglese e poter raccontare la mia avventura del pomeriggio ad una coppia di canadesi appena arrivati.
Alle 19:00, quando il sole era ormai calato, andai in ufficio a segnarmi per l'immersione del mattino seguente, sperando che, essendo di domenica, saremmo tornati al nord e, forse, avremmo potuto rivedere un WHALE SHARK.
Così fu, ancora più divertente del giorno prima. Dopo due immersioni dove nuotai in mezzo a carpe argentate grandi come me, tornammo al largo. In prima fila c'erano Tonìo e Dom, un altro istruttore che avevano la precedenza perchè muniti di telecamere subacque.
Nel primo giro, così, vidi solo gli ultimi secondi dello "spettacolo" e non riuscii ad avvicinarmi molto al grande animale. Non c'era Mitch e gli istruttori presenti erano troppo occupati a cercare lo squalo per guardare me. Così, con il permesso del capitano, mi preparai a scendere dal alto sinistro della barca, da dove avrei dovuto fare un salto di un metro circa per entrare in acqua, cercando di non fare troppo rumore per non spaventare il pescione. "Adesso ti faccio entrare nella bocca dello squalo!", mi gridò il capitano, ridendo. Dopo alcuni secondi, vidi la testa dello squalo, fuoriuscire dall'acqua, proprio sotto ai miei piedi.
"Ahora! Ahora!! - mi gridò! ed io, senza pensarci, mi buttai.
Avevo già il tubo in bocca così, una volta in acqua, non dovetti più tirare fuori la testa.
ME LO TROVAI DAVANTI, A 2 METRI DA ME. Era in posizione verticale, come se stesse in piedi. Ero al livello della sua enorme pancia bianca e potevo quasi toccarlo. Quando gli altri iniziarono ad avvicinarsi, man mano che scendevano dalla barca, cominciò a portarsi in posizione orizzontale, abbassando la testa verso di me. Indietreggiai un po' e, sinceramente, ebbi un attimo di paura.
Riuscii a guardarlo negli occhi, a vedere la sua bocca enorme e le pinne forti e lucide. Cominciai a risalire nella sua direzione, il più veloce che potevo. Rimase a pochi metri sotto di me e ci mise più di 1 minuto, prima di allontanarsi.
Lo vedevo nuotare, sempre sotto di me, e muovere quel corpo enorme con grazia e potenza, nello stesso tempo. Mi sentivo insignificante, di fronte ad un essere così maestoso.
Mi auguro, di cuore, di poter rivivere questa esperienza, il maggior numero di volte possibile, durante la mia permanenza ad Utila e di riuscire a farmi dare qualche video e qualche foto dai miei amici istruttori, come ricordo di questo fine settimana indimenticabile.
Minchia che figo!!
RispondiEliminaOcchio a non farti mangiare pero :D
Gansedo