Forse e` solo un bel sogno.... Forse tra poco mi svegliero` e sara` tutto finito. Sono qui da meno di dieci ore e me ne sono gia` successe di tutti i colori. Sono sbalordito, e` bastato prendere 2 aerei, per adesso, trovarmi qui, disteso su un divano di una villa ad Antigua-Barbuda, ai Caraibi, a scrivere le mie storie. Dopo aver aspettato 30 minuti per poter passare alla dogana, e dopo un atterraggio un po` movimentato, sono uscito dal piccolo aereoporto in cerca di un taxi.
Ho chiesto ad una ragazza dell`assistenza di telefonare ai taxi ed al numero che avevo stampato sul foglio attaccato allo zaino. Dopo una breve conversazione la ragazza mi ha passato una signora con la quale in due parole sono riuscito a farle sapere che stavo arrivando. Non ho capito il suo nome ed a dire la verita` non so ancora adesso con chi ho parlato. Sono salito su di un furgoncino, con al volante un omone nero che indossava un cappello di pelle, nei sedili posteriori 2 inglesi, che avevo gia` notato all`aeroporto di Londra. L`uomo ci dà il benvenuto sull`isola e ci comunica che ci vorranno circa 25 minuti per arrivare a destinazione.
Io avevo gia` intuito che qualcosa sarebbe andato storto, perche` notai una forte insicurezza,da parte della ragazza, nel dare informazioni all`autista, ed avevo capito dell`esistenza di una certa "Pineapple beach", che pero` non e` la mia "Pineapple house".
Dopo aver scaricato i 2 inglesi al loro albergo, arriviamo proprio davanti a questo grande resort, munito di guardiola e sbarra per le auto chiamato "Pineapple beach". Dopo aver spiegato all`autista che c`era stato un disguido, gli ho chiesto di telefonare al solito numero e di parlare con questa signora per farsi spiegare dove doveva avrebbe dovuto portarmi. Cosi`, una volta terminata la telefonata, si volta e, con uno sguardo irritato, mi dice che dobbiamo andare esattamente dall`altra parte dell`isola!
Dopo circa un`ora di macchina in totale, molti tentativi falliti per le stradine di English Harbor, qualche imprecazione, 60 dollari americani .... sono, finalmente, arrivato!
Ad attendermi c`era Kwanza! E` una persona incredibile: un vero e proprio rastaman, a tutti gli effetti. Indossava un paio di sandali, dei pantaloncini macchiati di vernice, una larga canottiera bianca con sopra disegnate delle caricature di pupazzi rasta e sulla testa portava il tipico cappello di lana che usano i rasta per raccogliere i capelli, colorato con i colori della Jamaica. E` alto circa 1,80, di corporatura magra, ma non esile, il volto e` coperto da una folta barba dai colori molto chiari, ma non completamente bianca. Al di sotto di questa si nasconde un grande sorriso, gli occhi arrossati e l`espressione di un`uomo che ha gia` visto di tutto! Dopo essersi presentato ed avermi aiutato con i bagagli, mi ha mostrato il mio letto e con un inglese molto semplice e anche un po` "sporco" ha cominciato ad mostrarmi la casa.
"Pinneaple House" e` un insieme di 4 o 5 casette di legno completamente immerse nella natura, situato a pochi metri dal piccolo porticciolo della zona residenziale chiamata "English Harbor". Le costruzioni sono molto simili tra loro, io sono in quella piu` grande, al piano rialzato. Credo che il mio appartamento sia di circa 150 metri quadri.
Tutto è costruito in legno bianco: cucina , divani, letti e gran parte delle pareti. I muri portanti sono colorati di celeste con appese conchiglie di tutti i colori e dimensioni. L`ambiente e` molto pulito ed ordinato. Ci sono 3 letti matrimoniali, tutti provvisti di esotiche zanzariere bianche che una volta slegate ricoprono l` intero perimetro del letto. La prima stanza e` la cucina, seguita da una camera con 2 letti ed un bagno ed in fine c`e` camera mia, composta da un grande letto quasi ricoperto interamente da cuscini, 2 armadi posti sui lati e 2 comodini. Nella parte esterna, c`e` un tavolo da cucina ed un ampio divano ad angolo con un tavolino da fumo in vetro. La cosa piu` affascinante di questa abitazione e` il fatto che sia tutta all`aperto, non esistono finestre o porte tra una stanza e l`altra, l`intero alloggio e` costruito su di una terrazza che si affaccia sul mare.
Disteso sul mio letto, posso vedere il mare, il piccolo porto e l`altra sponda di uno degli innumerevoli golfi dell`isola.
Kwanza si e` dimostrato subito gentilissimo e molto disponibile nei miei confronti, mi ha offerto una birra, mi ha fatto sentire a mio agio; siamo rimasti seduti sui divani a parlare, bere, ridere,.... fino all`ora di cena.
Nell`ascoltarlo mi veniva da ridere, il suo motto e` :"No problem!". Sono 2 parole che ripete in continuazione. Per lui e` sempre tutto ok, e` una persona molto solare e tranquilla. Nativo di New York, ha vissuto gran parte della sua vita a Brooklyn, poi circa 5 anni fa ha deciso di trasferirsi qui ad Antigua. Inizialmente la sua disponibilita` mi fece rimanere un po` dubbioso, poi gli raccontai tutta la vicenda del taxi e lui, che mi aveva appena chiesto i soldi per il mio pernottamento da consegnare alla proprietaria Libby Nicholson, mi ha fatto uno sconto di circa 40$. Credevo di dover ancora pagare 370$ lui ne ha voluti solo 330$. Durante la nostra lunga conversazione, mi ha mostrato alcuni suoi documenti di NY, tra cui la patente. Su questa ho notato la data 1967 e gli ho domandato se fosse la sua data di nascita. Mi ha risposto sorridendo che quella era la data in cui aveva preso la patente, la data di nascita era scritta sopra: 1951! Non ci volevo credere, 58 anni, lui? Ma se sembra un trentenne un po` invecchiato...., fantastico! Mi ha raccontato un po` della sua vita, dice di avere un figlio a NY e di essere stato sposato. E` incredibile il suo ottimismo e lo spirito con il quale affronta la vita:" NO PROBLEM, NO PROBLEM...". Tra una risata e l`altra, qualche mio strafalcione in inglese, con un sottofondo di musica spagnola, il sole e` calato, donandoci uno splendido spettacolo di luci e colori riflessi sul mare.
Ho cominciato a rilassarmi sul serio, ho fatto una doccia e sistemato un po` le mie cose. Kwanza mi ha tranquillizzato per quanto riguarda il fatto che vi e` un accesso molto facile agli appartamenti dall`esterno, ma a parte il mettere i miei "averi" nascosti sotto il materasso, lui dice :"No problem!"
Subito mi propone di andare a mangiare in un ristorante al centro del villaggio, poi sparisce e ritorna con 2 ceste piene di frutta e verdura dicendomi che quella sera il ristorante è chiuso, quindi, comincia a cucinare una zuppa in un grosso pentolone in alluminio. Ci ha messo dentro di tutto: broccoli, insalata,cipolla,sedano, patate, banane, papaya, 3 o 4 tipi di spezie differenti, sale, pepe (molto pepe) ed acqua. Nel vederlo cucinare ho notato la sua grande pulizia, ha lavato tutto con molta cura e durante la cottura ha pulito tutto il frigorifero che, dice, Greg ha lasciato al suo destino. Greg dovrebbe arrivare a momenti, e` un`amico di Libby, la proprietaria. Egli vive qui, nella casetta di fianco alla mia, mentre Kwanza dorme in un appartamento al piano di sotto. Dopo piu` di un`ora di preparazione abbiamo cenato. Mi ha servito un piatto pieno fino all`orlo di questa zuppa di frutta e verdura, subito ero un po` scettico, perche` a me sedano e broccoli non piacciono, poi assaggiandola mi sono reso conto che era squisita, molto calda e molto piccante. Un solo piatto e` bastato per saziarmi, mentre per Kwanza ce ne sono voluti 2. Adesso sono circa le 22.00, credo, non lo so esattamente, ma non mi interessa.... sono qui seduto che ascolto la musica di Greg, scrivo e guardo il mare. Ancora non credo a tutto quello che mi e` successo, chi avrebbe mai pensato di passare la mia prima sera del mio viaggio con una persona come lui. Dicevo che sarei andato alla ricerca di persone interessanti, con storie interessanti da raccontare. Oggi ho incontrato la prima: Kwanza, un rasta di 58 anni di NY, che vive su quest`isola, riscuote la pensione americana e ogni tanto si occupa della "Pinneaple House", quando non c`e` Libby. Una persona che sa metterti a tuo agio, alla quale va tutto bene, tranquilla, sincera, disponibile, con la quale puoi stare nella stessa stanza senza senza dire una parola e che non ti fa sentire in dovere di doverlo fare.
L`unico aspetto negativo di questo posto, sono le zanzare e qualche scarafaggio che si aggira per la stanza, in realta` non ce ne sono molti.
Per me, comunque, non sono un grosso problema, so bene che nei paesi esotici ci sono e bisogna imparare a conviverci. Ogni tanto passa anche qualche geco colorato; un sacco di uccellini variopinti saltellano in cerca di cibo.
Ora mi godo ancora un po` di questa inconsueta pace e poi vado a dormire.
Un po` di tempo fa riflettevo sul significato della parola "felicita`", e di quanto sia difficile trovare un`espressione che riesca a definire correttamente questo stato d`animo. Io ci ho provato e credo che una delle sfumature della felicita` sia il fatto di andare a dormire ansiosi che arrivi il "domani" e sperare che quel giorno sia entusiasmante almeno quanto lo e` stato l' "oggi". Questo e` quello che sento in questo momento.... Buona notte Matteo.
in bocca al lupo!
RispondiEliminaVERAMENTE UN BEL RACCONTO!!!ME PARECE QUE SOY CON TI GO!!! RAGAZZI QUI ABBIAMO UN GIOVANE TARZANIIIIIIIIII!!!!WELCOME TO PARADISE!!!!!!!!!
RispondiEliminaa dimenticavo QUE ONDA CON SHANTARAM??!!!CIAO
STE
a volte vorremo dirti talmente tante cose che ne non ne escono scritte neanche una.Dopo averti sentito siamo ancora più fieri e felici della tua scelta.Il viaggio che stai facendo,è il viaggio di tutti noi,ma ti prego,porta insieme a te tutte le emozioni ,le risate,il lavoro, e le serate che abbiamo passato insieme ed arricchisci il tutto con un viaggio di musica ,suono e colori che noi non ci immagineremo mai.Azzurra e Raffa
RispondiEliminaLa gioia che provo per te,per quello che stai facendo,supera la tristezza di sapere che sei lontano.....forse è proprio questo il senso vero dell' "AMICIZIA",quello che ci legherà per sempre dovunque sarai....ciao testa!!!
RispondiEliminaRaffa
Ho letto attentamente il tuo racconto e le tue emozini sono palpabili.Ti auguro di raggiungere il tuo obiettivo perche' un po' ti invidio..
RispondiEliminaInvidio sopratutto la tua capacita'di avere detto
"parto" e ti seguiro'con gioia perche' e' questo il sentimento che trasmetti.
Renata, la mamma di Azzurra.
grandeeeeeeeeeeeee arrivo anchiooooooooo
RispondiEliminasaluti da maurizio(pulinova)continua il tuo
RispondiEliminasogno.meglio non avere un dubbio che un rimpianto ciao grande.
un saluto grande da maurizio roberto e gianni.
RispondiEliminaNoi si viene ma si vuole la fica. a presto