Nel buio di queste quattro mura, disteso sul fragile letto in legno, con le mani incrociate dietro la nuca, cerco di riposare la mente e liberarla da mille pensieri. Le pale del ventilatore attaccato al centro del soffitto, girando, provocano un effetto psichedelico di ombre, tagliando la luce debole del lampione che filtra dalla finestra chiusa.
Potrei sembrare solo, ma invece non lo sono. Sono con lei, la mia inseparabile e fedele amica del cuore.
Lei mi dà la forza, mi dà il coraggio, mi trasmette la sua energía. Mi consola e mi accudisce accarezzandomi il viso e parlandomi con dolcezza, oppure mi picchia forte nella testa ma senza farmi male. A volte mi fa venire i brividi, ma mai mi spaventa. Non mi stanco mai di ascoltarla e quando sono con lei mi riaffiorano ricordi che ormai credevo fossero sommersi nelle sabbie mobili della mia mente.
Posso rivedere un sorriso, risentire un profumo espandersi nell’aria, posso rivivere quei momenti, viaggiando indietro nel tempo.
Lei riesce a farmi ridere, a farmi battere il cuore, mi sommerge come un'onda del mare. Mi fa pensare, mi fa riflettere, mi fa capire. Riesce a far muovere il mio corpo in liberta´, mi fa sbattere le ali, mi fa volare, mi fa ballare. E´ capace di farmi piangere o gioire come un bambino. Mi parla in tutte le lingue del mondo, ma si fa sempre capire. Non chiede nulla in cambio, solo di essere ascoltata. Mi fa domande, mi fa pensare, poi, e´ lei stessa a darmi tutte le risposte. Io la amo, la amo con tutto il mio cuore e non potrei vivere senza di lei, senza la MUSICA.
link in "you tube": http://www.youtube.com/watch?v=OPw0aINSG3c&feature=fvw
IL CENTRO DEL FIUME (PIERANGELO BERTOLI)
Figure di carta che bevono nuovi pensieri
e fragili miti creati dal mondo di ieri
disperdono giovani forze sottratte al domani
lasciando distorte le menti e vuote le mani.
Consumi la vita sprecando il tuo tempo prezioso
raggeli la mente in un vano e assoluto riposo
trascorri le ore studiando le pose già viste
su schermi elettronici oppure, su false riviste
E tieni le orecchie tappate agli inviti del suono
e questa è una polvere grigia che cade sugli occhi dei figli dell'uomo.
Deciso a sfuggire il tuo tempo che soffia e ribolle
non abile a prendere il passo di un mondo che corre
CORAGGIO è soltanto una strana parola lontana
tu cerchi rifugio in un pezzo di canapa indiana.
Il sesso che prendi con facile e semplice gesto
rimane ancora e di nuovo soltanto un pretesto
e ancora nascondi la testa alla luce del sole
il sesso hai scoperto, però, hai coperto l'amore.
E tieni le orecchie tappate agli inviti del suono
e questa e` una polvere grigia che cade sugli occhi dei figli dell'uomo.
Fai parte di un gregge che vive ignorando il domani
e corri da un lato e dall'altro ad un cenno dei cani
il mito di un lupo mai visto ti ha fritto il cervello
e corri perfino se il branco ti porta al macello.
E dormi nel centro del fiume che corre alla meta
e niente che possa turbare il tuo sonno di seta
qualcuno ti grida di aprire i tuoi occhi nebbiosi
ma tu preferisci annegare in giorni noiosi.
Non senti che stanno chiamando con voce di tuono
E questa è una polvere grigia che cade sugli occhi dei figli dell'uomo.
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